La Francigena
dei Pellegrini

 

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La Via Francigena

La Via diritta

 

La Confraternita di S.Jacopo di Compostella

Ad Ovest con S.Michele - foto di Francesco Canetti

1 luglio 2007

In memoria di Giampietro Bellotti, primo pellegrino morto lungo la Via Francigena del terzo millennio.

Caro Giampietro,

non è facile scriverti queste righe, anche perché è una lettera in memoria.
Tu ormai non sei più qui con noi e non la leggerai mai. Credo, poi, che ciò che scrivo a te non serva più tanto. Siamo noi che, ancora qui a chiederci tante cose, abbiamo bisogno di tutte le risposte.

Ti vedo allora camminare sul ciglio della strada, sul bordo sinistro, così come tutti noi abbiamo imparato a fare da una vita, quando ci troviamo a passare sulle mille strade del mondo che percorriamo verso i Santuari che ci sono cari.
Un bordone e l'Angelo Custode come unica protezione. Ti eri un momento prima affacciato al parapetto del ponte per vedere quanta acqua scorreva sotto e un venticello fresco ti è passato per un attimo sul viso. Faceva caldo quel pomeriggio. Anche per quello avevi tardato. Poi hai ripreso la tua marcia. Pochi passi e poi da dove è sbucata quell'auto? Perché è uscita da una strada laterale con quella fretta? Dove doveva correre quel ragazzo per non concedere un secondo di più alla sua vita per guardarsi intorno?

Non dobbiamo più farci domande. Ora tutte le risposte sono in quel battito d'ali del tuo Angelo Custode che ha visto che eri pronto. Ti ha portato via, ti ha portato lì dove volevi arrivare. Ha ascoltato il tuo cuore in cammino e ha scelto per te la via dritta, quella che in un lampo porta all'ultimo Santuario, meta di tutti i nostri passi. La Gerusalemme Celeste è raggiunta.

A noi pellegrini, ancora qui lungo i bordi sinistri di tutte le strade, non rimane che chiederti come ha fatto subito il nostro confratello Davide Gandini:

e tu Giampietro prega per noi, tu che ci stai ricordando che "poichè la Tua Grazia vale più della vita, le mie labbra diranno la tua lode".

"(...) potrà essere solo il desiderio, qualora le fatiche del viaggio lo uccidano e morisse pellegrino, ai bordi di un campo o davanti alla porta di una chiesa sconosciuta, che la sua anima giunga di colpo al luogo della Luce che tutta la sua fede gli ha comandato di attendere; nell'abbagliamento dell'ultima sera, nell'ora definitiva, Maria e gli Apostoli tanto invocati nel cammino dell'angoscia l'accoglieranno dolcemente alle soglie eterne"
(Raymond Oursel) (da "Il Portico della Gloria", pag. 236)
ULTREYA E SUSEYA!
Davide Gandini

E a me non rimane che inviarti questa lettera. L'indirizzo tanto lo sappiamo tutti.
Ultreya e Suseya
Monica



p.s. chi è interessato può vedere gli articoli dei giornali che hanno riportato la notizia e dei quali diamo i riferimenti, anche se crediamo che la cronaca sia secondaria in momenti come questi.

La Provincia Pavese, martedì 3 luglio 2007 a pag VI
Il Giorno Lodi-Pavia, martedì 3 luglio 2007 a pag 1



 
 

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