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La Guida

Ospitalità sulla VIA FRANCIGENA

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LE GUIDE DI SPIRITUALITA'
 
--VIA FRANCIGENA
 

La Confraternita di S.Jacopo di Compostella

 

  AVVERTENZE per l'USO

Informazioni generali sulle OP ospitalità povere o pellegrine
Il nome che definisce questo tipo di ospitalità è stato ideato dagli autori della Guida alla Via Francigena - Terre di Mezzo per l'edizione 2004.
Nasce per definire tutte quelle ospitalità che da sempre il mondo pellegrino ha ricercato e anche sostenuto con il secolare servizio dell'ospitalità (un pellegrino completo è anche ospitaliere).

Come tutti i pellegrini sanno, ciò che permette il sostentamento della struttura di accoglienza è il donativo o la cosiddetta offerta liberale. Se non ci fosse il donativo tutte le spese graverebbero su chi già presta servizio di accoglienza e ne permette l'esistenza duratura ed efficace.

Quindi è necessario avere ben chiaro che donativo non vuol dire gratuito (donativos no es gratuito, come si trova scritto a volte anche sul Cammino di Santiago). Questo vale per ogni struttura, sia essa gestita da privati o da associazioni ecclesiali, da parrocchie o da gruppi laici di volontari. Il donativo è una forma libera di onestà tipica di chi è in pellegrinaggio. Il futuro delle vie di pellegrinaggio e l'aumento delle ospitalità volontarie dipende non solo, ma essenzialmente da questo.

Questa precisazione si rende necessaria soprattutto in questi ultimi anni che vedono sempre più persone camminare sulle vie di pellegrinaggio pensando che un luogo aperto e accogliente possa non avere spese e possa essere tranquillamente "usato" (e a volte "furbescamente usato" e quindi abusato) senza lasciare un'offerta che permetta allo stesso di rientrare delle spese dell'accoglienza.
L'insensibilità purtroppo è sempre più diffusa tanto da aver causato in questi anni la chiusura di alcune ospitalità e la riduzione dei luoghi di accoglienza specificamente destinati ai pellegrini.
In alcuni casi a questa insensibilità si aggiunge anche lo scarso rispetto per la persona che accoglie il pellegrino che non viene vista come un fratello che ti apre la porta, ma come un locandiere, o un bottegaio al quale chiedere servizi e premure senza nessun tipo di riguardo, attenzione e perfino ringraziamento. Come se fosse dovuto, e basta. Purtroppo raccogliamo da parte di alcune ospitalità commenti tristi e amari. Uno su tutti, che riassume il disagio e il malessere di chi cerca di accogliere tutti con cuore aperto, è quello di un noto convento in Toscana: "Vari ospiti si sono approfittati di noi, cosa che offende la la loro e la nostra dignità".

 
 

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