Confraternita
di
San Jacopo di Compostella


 

Vita della Confraternita
Cronaca del Grande Pellegrinaggio di Confraternita da
Perugia a Santiago:

tappe da San Gimignano a Sarzana
( 7-12 febbraio )

07 febbraio
San Gimignano - Gambassi Terme

Dopo una pausa calibrata per far coincidere l'arrivo a Genova con il II Incontro Compostellano in Liguria del 21 - 22 febbraio, il pellegrinaggio viene ripreso da Vittorio Nadai, oggi sabato 7 febbraio, da San Gimignano.
Mi viene consegnato questo diario assieme allo stendardo e alla credenziale della Confraternita da Padre Iate. Mi comunica che, Padre Brian, è in Corea (!) dove stanno crescendo le vocazioni e gli Agostiniani hanno dei conventi! E noi uomini di poca fede tremiamo davanti alla scristianizzazione dell'epoca attuale.
Il tempo è umido e il cielo è plumbeo, ma non piove. Cinque ore di marcia sulla carrozzabile (sui sentieri c'è troppo fango e sono male indicati) fino a Gambassi la messa delle 5 vede citato due volte San Giacomo (la vocazione e l'apparizione di Gesù risorto). La chiesa parrocchiale è dedicata ai santi Giacomo e Stefano. Don Evaristo Masica, il parroco, mi timbra il diario e la credenziale. mi aspettano altre due tappe in perfetta solitudine.


08 febbraio
Gambassi Terme - San Miniato

A differenza di ieri, oggi il buon Dio ci dona una bella giornata di sole con un cielo animato da un vivace passaggio di nuvole. Il percorso si svolge totalmente se sentieri e strade sterrate sulle quali non è facile orientarsi. Capita di attraversare seminativi, vigneti o oliveti nel tentativo di seguire la gisuta direzione.
Cammino dalle 8 alle 5 del pomeriggio, più volte mi sembra di essere arrivato e scopro che una profonda valle mi separa ancora dalla meta. Verso le due quando ero in grande difficoltà per la mancanza di acqua e di cibo, trovo per puro caso in un agriturismo chiiuso due donne delle pulizie che riordinano, le quali mi rifocillano con una bottiglia d'acqua, un bicchiere di vino e un monumentale panino con un'inaudita quantità di capocollo, e tutto per pura carità cristiana. Diverse persone mi fermano per chiedermi notizie sul pellegrinaggio, tra queste una pittrice tedesca che ha un casale sulla Francigena ed è stata a Santiago a piedi dal Somport. A san Miniato trovo ospitalità al convento di San Francesco.


09 febbraio
San Miniato - Altopascio

Da San Miniato al tedesco ad Altopascio, interamente su strada carrozzabile, eccetto il breve tratto di selciato medievale di Galleno. Qui si sta restaurando la casa ai Greppi, antico Spedale, non so con quale destinazione. Arrivando al Duomo mi imbatto nel parroco, don Bruno De Rosa, in rigorosa abito talare. Mi accoglie cordialmente. Altrettanto fanno gli impiegati del comune, sig. Varnelli e Del Tredici (la sig.Scardigli è malata), che mi mettono a disposizione la confortevole foresteria annessa al duomo.
Dopo la messa Don Bruno mi presenta un'anziana signora che, fino ad alcuni fa era l'unica persona che ospitava i pellegrini in Altopascio.


10 febbraio
Altopascio - Lucca

Parto da Altopascio alle 8 e 30. Il percorso è quasi interamente su strada carrozzabile: muto duello con i veicoli insofferenti di questo mentecatto, derelitto che si trascina a piedi invadendo il loro dominio. Quasi nessuno risponde al mio saluto: gli sguardi tra il torvo, il sospettoso e l'impaurito corrispondono piuttosto all'"homo Homini lupus" che alla fraternità cristiana. Ci vorrebbe maggiore forza d'animo di quanta non ne possegga per perseverare: cesso di salutare. All'ingresso di Lucca mi imbatto in un enorme parallelepipedo sovrastato da una grande cupola, chiesa e convento assieme. E'dedicato a Santa Gemma Galgani, una mistica morta a 29 anni nel 1903 dopo un a vita di sofferenze inaudite.
Ma quanti sono i santi? Nella sua biografia il rovesciamento cristiano dei valori "ingenui", primitivi, propri del paganesimo e del neopaganesimo imperante, è portato al parossismo, all'intollerabile.
Una biografia sottolinea l'assenza di dati particolare, di avvenimenti di qualche rilievo (al di fuori dell'eroica sopportazione, anzi della volontaria invocazione della sofferenza). Tra l'altro ne nota l'aspetto insignificante. Poi nel piccolo museo vedo alcune foto che mi colpiscono per la straordinaria bellezza. Faccio notare alla giovane che mi fa visitare il museo e a un altro giovane visitatore che il biografo non ha reso giustizia alla Santa. La custode con orgoglio mi mostra una rivista dei Passionisti che annuncia che Gemma Galgani è stata proclamata "Miss" tra le Sante! Il mio trasecolare e la timida osservazione che c'è un contrasto ideologico e stilistico tra il linguaggio usato dalla rivista e la personalità a cui si riferisce, pur nella consapevolezza che la Chiesa Cattolica ha sempre usto i linguaggi del "mondo"per far passare il suo discorso attraverso il "mondo", sono accolti con commiserazione dai due giovaniche mi spiegano che la bellezza fisica non è di per sè peccato o cosa sgradita a Dio. Sono accolto da Don De Carli, in via eccezionale, alla "Casa del Clero". In via del tutto eccezionale ospiteranno anche Janine che arriva nel pomeriggio.


11 febbraio
Lucca - Pietrasanta

In cammino da Lucca alle 7 del mattino, arriviamo a Pietrasanta alle 17 (un'ora di sosta a Camaiore) tempo coperto con brevi sprazzi di pioggia, più mite e tendente al sereno verso il mare.
Ci accoglie cordialmente nella Cattedrale il Parroco, Monsignor Stefano D'Atri, Santa Messa celebrata da un sacerdote più anziano, imponente, umano e di grande dignità. Sono l'unico maschio.
Siamo amorevolmente accolti dalle suore dell'Ordin e dell'Assunzione in una grande villa cinquecentesca lasciata da una nobildonna di Pietrasanta (dapprima ai Salesiani) perchè venisse creata una istituzione per i giovani. Ieri intervista telefonica sul G.P.C. 2004 per Telepace emittente della Diocesi di Chiavari. Stanno uscendo diversi articoli sul nostro passaggio in Liguria (oggi sul "Secolo XIX", prima su "Avvenire" ecc.): Luciano Callegari e Valerio Odoardo si sono dati parecchio da fare.


12 febbraio
Lucca - Sarzana

Da Lucca a Sarzana lungo l'Aurelia. Sole, molto traffico. Tratto molto faticoso anche per l'insufficiente riposo dopo la tappa precedente (65 km in due giorni).
Siamo fraternamente accolti da Luciano Callegari e alloggiati amorevolmente presso Don Lorenzo Cortese. Arriva da Morengo (Bergamo) Adele Agliardi.
Vi accompagni la Grazia
e la Misericordia del Signore.
Pregate per me.”

Sac. Lorenzo Cortese — San Francesco d’Assisi — SARZANA
 

Vai alla tappa Sarzana - DianoMarina... 

Torna al tratto Radicofani - San Gimignano... 

Torna alla pagina della cronaca del pellegrinaggio...