La Francigena
dei Pellegrini

 

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La Via Francigena

Montale (PC)

 

La Confraternita di S.Jacopo di Compostella

L'OSTELLO DI MONTALE E' PRONTO PER ACCOGLIERE
I PELLEGRINI

Via Francigena si definiva, con un'espressione che rimase celebre e unanimemente usata almeno tra XI e XIII secolo, il tratto di sentieri terrestri che univa le Alpi occidentali a Roma. La Francigena era la strada che conduceva a Roma i pellegrini provenienti da Oltralpe; col tempo, varie strade secondarie o tratti in qualche modo appartenenti o referenti ad essa avrebbero assunto anche il nome di Romea, e "romei" si sarebbero detti i pellegrini diretti a o reduci da Roma.

Le informazioni più conosciute sul percorso utilizzato dai pellegrini medievali per spostarsi dall'Europa del Nord e dell'Est verso Roma derivano dalla cronaca del viaggio compiuto nel 990 dall'arcivescovo di Canterbury, Sigerico.
Per i pellegrini Piacenza ricopriva un ruolo di vero cardine nelle tappe di viaggio tra l'Italia del nord e quella del centro-sud. Anche Sigerico sostò a Piacenza, la "Placentia" nominata alla XXXVIII tappa, in un "ospedale", (probabilmente in Santa Brigida).

L'ospedale (hospitale) era una casa che accoglieva i pellegrini che transitavano sulla via Romea o Francigena.

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Decorazione dell'arco medievale

"San Pietro al Montale" era costituito, in origine, da un luogo che offriva ospitalità ai pellegrini (Hospitale) con chiesa annessa. E' sorto a sud della città di Piacenza non lontano dal ponte sul Nure lungo l'antica Via Emilia.
Era stato fondato intorno al 1032 ad opera di un certo Rainerio, e perciò fu detto: dei Figli di Rainerio.
In seguito dovette decadere; infatti fu rifondato dal paratico dei Calzolai e ceduto in seguito all'Ordine dei Cavalieri di Malta nel 1253.
Ad esso erano annesse la "domus" e la chiesa di S. Barnaba, posta vicino al fiume Nure, con il compito di mantenere efficiente il ponte sul predetto fiume.
Infatti nel 1353 risulta appartenere all'Ospedale della Misericordia, che sorgeva nella città di Piacenza ed era retto ugualmente dall'Ordine di Malta.
L'antico piccolo ospizio continuò la sua funzione di accoglienza dei pellegrini, che transitavano sulla via Romea, fino al 1477, anno in cui gli oltre 40 ospedaletti esistenti nella città di Piacenza confluirono nell'unico Ospedale Grande, costruito nuovo dalle fondamenta nel 1471.
Quali fossero le caratteristiche architettoniche dell'ostello di Montale non ci è dato di ricostruirle.

Nel restauro della chiesa e della casa annessa sono stati rinvenuti alcuni reperti importanti attestanti costruzioni antiche.In un muro intemo della casa sono state ritrovate due semi colonne in cotto
con parte di arco. Le colonne con l'arco partono dal livello del pavimento al piano terra e arrivano al soffitto del primo piano
della casa. Le poche decorazioni ancora
esistenti attestano che dovevano essere mezze colonne interne di un edificio importante. Le colonne sono del XI-XII secolo.
Inoltre sulla parete di fondo della sagrestia è stato scoperto un affresco che potrebbe essere del XVI secolo. E' un trittico raffigurante S. Pietro liberato dalle catene da un angelo. Ai lati sono raffigurati S. Francesco d'Assisi e S. Antonio di Padova. Le colonne sono già state restaurate, mentre l'affresco attende di essere recuperato nei suoi colori e fissato in modo che non abbia a deteriorarsi.

da: COMUNITÀ' IN CAMMINO - Foglio di collegamento della Parrocchia di S. Lazzaro e S. Vincenzo De' Paoli - Piacenza
Numero 5 - anno 2000 Stampato in proprio

Sito web: http://digilander.iol.it/sanlazzaro E-mail: sanlazzaro@libero.it

 
 

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